Salita San Francesco 7

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Alle spalle di Piazza della Meridiana, si inerpica l’ampia mattonata di Salita di san Francesco, che deve il nome alla antica chiesa medioevale che si trovava fino alla fine del secolo XVIII al posto dei giardini di Palazzo Bianco e Tursi. Tra le meraviglie che sono giunte fino a noi c’è, all’interno del civico 7, l’antico chiostro duecentesco sorprendentemente inglobato in un palazzo ottocentesco: “Palazzo Montanaro”.

Antonio Montanaro, ricchissimo commerciante dalla vita avventurosa, acquistò il palazzo ed una grande quantità di terreni e fabbricati all’intorno verso gli anni Sessanta dell’Ottocento. La dimora storica conserva ancora intatti gli arredi e le boiséries d’epoca e visitarlo è come fare un passo indietro nel tempo. La grande cucina ottocentesca con il tipico “ronfò” (una vera rarità) ancora funzionante, il lavello in marmo, e l’impianto di riscaldamento ad aria confermano lo straordinario stato conservativo della casa. Gli ampi saloni decorati in stile eclettico sono una vera scoperta, la splendida vista sulla città ne completa il quadro. Sopra al portone di Palazzo Montanaro non si può non notare la targa in marmo che ricorda come, nell’ottobre del 1892, l’allora giovanissimo Paul Valéry abbia vissuto uno dei momenti più importanti della sua vita, quella che fu chiamata “Nuit de Gênes”. Il poeta, di madre genovese, trascorse lunghi periodi a Genova e, proprio qui, al piano nobile, preso in affitto dalla potente famiglia Cabella, soggiornò come ospite della zia Vittoria. Da parte della padrona di casa, Maria Enrica Crosio, che conduce e guida gli ospiti in questo viaggio ottocentesco, va un sentito ringraziamento all’Alliance Française per aver messo a disposizione di Palazzo Montanaro e di chi lo visita una copia dell’opera del grande poeta ed intellettuale francese: “I Cahiers”.

Palazzo Montanaro, Location di Incipit Festival Festival Letterario a Genova